Xorg 1.6 in testing: aggiornamenti repo personale
Come noto ormai a tutti gli arcieri doc xorg 1.6 è entrato in testing. Come già anticipato ho apportato le necessarie modifiche al mio mini-repo-sfigato
rimuovendo tutti i pacchetti ridondanti (mesa,libdrm,libgl) e creando un nuovo pacchetto git per i driver radeon che si stanno sviluppando con una certa celerità (soprattutto per il supporto alle schede r600 e r700).
Repository personale per Archlinux
Grazie all'aiuto e alla cortesia di BaSh che, per chi non lo sapesse, è italiano, developer ufficiale di Archlinux e creatore di quell'ottimo tool di nome repoman, ho messo su una mini repository per i686 per ospitare alcuni pacchetti creati o modificati da me. Al momento c'è poca roba: mesa, libdrm, libgl e banshee da svn, ma sono agli inizi e quindi c'è spazio per migliorare
Perché mesa, libdrm e libgl? Perché questi pacchetti nei repositories ufficiali sono piuttosto desueti (libdrm per esempio è fermo alla versione 2.3.1 rilasciata, se non erro prima dell'estate scorsa) e perché sto testando il driver open per la mia mobility radeon X1600 che richiede un'infrastruttura opengl un pelino più aggiornata. Per banshee il discorso è breve: è un programma eccellente ed invito tutti a provarlo (inoltre la versione svn funziona bene).
Ovviamente è d'obbligo un avvertimento, di rito certo, ma sempre necessario: nonostante sulla mia arch i pacchetti funzionino egregiamente questo non significa che a qualcuno di voi non possano creare dei problemi. Sono ovviamente sempre a disposizione per apportare tutte le migliorie del caso e per correggere gli inevitabili bugs.
Per aggiungere il repo editate /etc/pacman.conf ed aggiungete queste due righette:
Soddisfazioni da 27 secondi
Che Archlinux sia una distro veloce non l'ho mai messo in dubbio. Anche il processo di boot è sempre stato particolarmente "snappy", perciò desideroso di suffragare documentalmente questa sensazione ho installato Bootchart e ho fatto un boot di analisi. 27 secondi di boot lo trovo un ottimo risultato, sebbene riconosca che non ho molti demoni da far partire...

Piogge di consensi e critiche su KDE 4.2 Esperienze differenti.
L'uscita di kde 4.2 ha scatenato veramente il finimondo
. In rete si legge di tutto. Molti si aspettavano qualcosa di "definitivo" o per lo meno che portasse sul tavolo tutte le promesse del team di Aaron Seigo. Altri volevano semplicemente qualcosa che funzionasse, consapevoli che nel software libero e generalmente nel mondo del software la perfezione è un qualcosa di irrealizzabile, perché i bug esistono.
Si comprenderà quindi, cari lettori, come i primi (quelli che volevano il massimo dalla nuova infrastruttura di kde4) siano rimasti pressoché schifati mentre i secondi abbiano accettato di buon grado alcune mancanze e piccoli/grandi bug che di fatto però non pregiudicano l'esperienza del DE.
Passare a ext4 su Archlinux
Premetto che quanto sto per scrivere è strettamente attinente ad archlinux e quindi non mi assumo responsabilità per i malfunzionamenti che dovessero manifestarsi su altre distribuzioni (ubuntu in primis di cui non conosco sufficientemene gli anfratti) etc etc. Tuttavia, al di là delle specificità della piattaforma, la procedura di conversione di un filesystem ext3 a uno ext4 è pressoché identica per tutte le distro.
CAVEAT: la procedura in linea di massima, se effettuata con la testa e con attenzione, non è né pericolosa né distruttiva ma se ne "sconsiglia l'assunzione" a pinguini inesperti.
Prerequisiti essenziali: kernel 2.6.28 e e2fsprogs versione 1.41.3. Se utilizzate Archlinux testing il kernel 2.6.28 è già presente sul vostro sistema a meno che non abbiate inserito in pacman.conf kernel26 nella variabile IgnorePkg(controllate). Per le altre distro ignoro lo status dell'aggiornamento dei pacchetti.
Io personalmente ho proceduto così:
A) Scaricare Sysrescuecd (è uscita proprio 3 giorni fa una nuova release) e masterizzarla su un cd. Sysrescuecd ha già e2fsprogs aggiornato alla versione più recente.
B) Modificare /etc/fstab e cambiare ext3 a ext4 le partizioni di nostro interesse. Esempio:
UUID=377d2ba9-6afb-4043-a855-caff8f0de2ed / ext4 defaults 0 1
Questa sopra è la riga del mio fstab relativa alla partizione di root. Prima ext4 era impostato come ext3. Tutto qua.
Sembra, ribadisco, sembra che anche modificando la partizione di boot e convertendola a ext4 le cose dovrebbero andare liscie in virtù di grub patchato per caricare un filesystem ext4. Tuttavia io consiglio caldamente di lasciare la partizione di boot così com'è...non si sa mai.
C) Fare il boot di sistema con sysrescuecd
D) Da linea di comando scrivere:
tune2fs -O extents,uninit_bg,dir_index /dev/partizionedaconvertire
e poi:
fsck -pf /dev/partizionedaconvertire
Quest'ultimo passo è di importanza cruciale. Si legga a questo proposito: http://kernelnewbies.org/Ext4
E) Riavviate.
Teoricamente dovrebbe essere sufficiente quanto vi ho indicato qui tuttavia io su Archlinux ho avuto un problema di kernel panic al riavvio del sistema. Il kernel di default non ne voleva sapere di avviarsi e ho dovuto ripiegare sull' Arch Fallback (che è sempre il kernel 2.6.28). Quest'ultimo ha funzionato egregiamente ed a seguito di qualche indagine ho scoperto che la funzione [autodetect] negli HOOK dava qualche problemino. Per risolvere ho semplicemente ricreato l'initramdisk con
mkinitcpio -p kernel26
Al successivo riavvio non ho più riscontrato alcun problema.
Questo è tutto. Se avete suggerimenti e/o critiche sapete dove postare.
Gnome 2.24 è in testing
In queste ultime ore i pacchetti di gnome 2.24 stanno facendo il loro ingresso nel repository testing di archlinux. Nei forum si legge che non si stanno riscontrando problemi particolari tuttavia suggerirei una saggia e sana attesa.
Update: È il 5 ottobre e ancora gnome non è stato ancora completamente pacchettizzato...la vedo lunghina.
GNOME 2.24 si affaccia dalla finestra
Come da programma è stato rilasciato nella giornata di ieri la nuova release semestrale di GNOME. Nesuna rivoluzione, come da migliore tradizione gnomesca, ma alcune aggiunte estremamente interessanti:
Empathy: un nuovo client di messaggistica IM multiprotocollo che annovera le seguenti caratteristiche:
- Multi-protocol: Jabber, Gtalk, MSN, IRC, Salut, and all supported by pidgin
- Account editor (specialized UI for most protocols)
- Auto away and extended away using gnome-screensaver
- Auto re-connect using Network Manager
- Private and group chat (with smileys, spellcheck)
- Powerful theme engine for chats
- Log conversations, view/search in logs and prepend logs in new chats
- Adding new contacts and viewing/editing contact information
- Voice and Video call using SIP and Jingle (!!! n.d.t.)
- Python bindings for libempathy and libempathy-gtk
# Collaborative work using Tubes
Archlinux 2008.06 – “Overlord”
E' disponibile una nuova versione di Archlinux. Le note di rilascio sono molto scarne perciò ve le riporto nella loro interezza:
- 'base' category is always installed
- Use of UUIDs for persistent device naming
- Availability of USB disk images alongside traditional ISOs
- True live Arch installation environment
- Inclusion of the beginner's guide from the wiki
- Documentation updates
- Includes the current stable kernel, 2.6.25.6
Ricordiamo a tutti gli avventurosi che Archlinux non è una vera e propria distribuzione con caratteristiche che la differenziano notevolmente dalle più blasonate (come Ubuntu, Opensuse etc . ma una base di software da cui partire. Difatti una volta installata Arch non ha né X ne altro installato. Si deve procedere dando i comandi necessari, ovvero: pacman -S gnome oppure pacman -S kde e così via. Vi rimando alle pagine del wiki di Arch per maggiori delucidazioni.
A breve posterò anche nella sezione downloads i link alle immagini ISO da scaricare.
UPDATE: spero che le correzioni diano meno adito a fraintendimenti...
