Wi-Max: mamma Telecom uber alles?
Pubblicato da lorenzo
Avrete sicuramente saputo che in questi giorni stanno avendo luogo le gare per l’assegnazioni delle licenze relative alle frequenze wi-max. E’ inutile che vi dica quanto questo evento sarà determinante per i futuri assetti del digital divide in Italia. I rialzi sono stati veramente sostanziosi e la base d’asta è arrivata a 106.000.000 di euro (si, centoseimilionidieuro). Se è doveroso gioire per tutto questo interesse nei confronti di un mercato e di una tecnologia che disegnerà il prossimo futuro dell’Italia tecnologica (si è letto che le prime offerte commerciali dovrebbero fare la loro comparsa nella seconda metà di quest’anno), dall’altra dovremo preoccuparci incece dell’andamento dell’asta stessa.
Cito testualmente quanto ho letto ieri su Repubblica.it in seno ad un articolo a firma di A. Longo: “Telecom Italia è uscita dalla strategia di attesa e ha fatto per la prima volta grossi rilanci, tanto da presidiare tutte le altre aree. Ha l’offerta migliore per una delle licenze macro regionali nell’area 2 (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana), area 3 (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche), area 4 (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise), area 5 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), Sicilia e Sardegna. Nell’area 2 è in testa anche A. F. T., mentre Infracom/Acanto continuano a primeggiare in Toscana; Mgm (Odeon Tv) è in Liguria, E-Via in Piemonte”.
Sono preoccupato. Se Telecom fa man bassa della licenze temo che dovremo abbandonare ogni speranza per un futuro prossimo senza digital divide…basti vedere come sono andate le cose con l’adsl terrestre. Oggi ci saranno altri rilanci. There can be only one?
UPDATE dell’ultima ora: secondo una notizia data dall’Ansa anche Elettronica Industriale (Mediaset) si sarebbe ritirata. Le mie paure si stanno concretizzando.
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