Da Gnome a KDE e ritorno (forse anche no)
Si, forse anche no. E’ avvenuto infatti che l’altro giorno avevo deciso di dare una bella spolverata alla mia installazione di kde 3.5.8 su Gutsy. Perciò, animato dal chiaro intento di dare giusto una sbirciatina, al login cambio sessione e vado in KDE. La prima giornata: eh…mica male La seconda: certo…eccheccacchio…è molto più veloce di gnome…. La terza: vabbè usiamolo per un pò. Al momento quindi. sono su KDE e devo essere sincero con tutti e con me stesso: è meglio
E’ meglio non perché sia “migliore”, anche se su questo argomento non esiste una verità assoluta, ma perché ci sono sicuramente due verità oggettive. La prima: l’ambiente è più reattivo, agile e ve lo devo dire chiaramente, da quando uso Linux - ovvero dal 1999 - è SEMPRE STATO COSÌ. In secondo luogo KDE ha dalla sua delle killer app perfettamente integrate nel sistema che sono il meglio del desktop linux: K3b, Digikam e Amarok. Certo, lo so, le posso avviare anche da GNOME ma l’integrazione è (ovviamente) inesistente (per non parlare poi di tutti i demoni avviati strettamente utili solo a KDE)
Inoltre devo anche ricredermi su un software che ho molto bisfrattato in passato: Beagle. Al momento infatti ho installato l’accoppiata Beagle+Kerry. Se facciamo salvi alcuni difettucci - ogni tanto per un minutino mi parte beagle-build-index che mi ciuccia inverosimilmente la CPU ed è decisamente più pesante di Tracker e Google Desktop - il software fa egregiamente il suo lavoro.
Inoltre devo prepararmi, KDE4 è alle porte
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